Cosa fa la differenza nei primi 5 minuti di un arresto cardiaco
In caso di arresto cardiocircolatorio, molti pensano che la presenza di più persone renda automaticamente l’intervento più rapido.
In realtà, senza una minima organizzazione, il rischio è l’effetto opposto: confusione, ordini sovrapposti e perdita di tempo.
Nei primi istanti dopo un arresto cardiaco, il fattore decisivo non è il numero dei presenti, ma la capacità di suddividere i compiti immediatamente.
Simulazione di uno scenario: Arresto cardiaco in palestra/centri sportivi
Minuto 0–1
- La persona crolla durante l’attività fisica
- Spesso viene scambiato per uno svenimento o un malore da sforzo
Minuto 1–2
- Allenatori o presenti intervengono
- Valutano della vittima
- Se il personale è formato, allerta subito il 112 e si attiva per recuperare il Defibrillatore
Minuto 2–4
- Scenario ideale: DAE visibile, accessibile, funzionante
- Inizio delle manovre di rianimazione
- Il defibrillatore guida l’operatore passo dopo passo
Minuto 4–5
- Primo shock possibile prima dell’arrivo dei soccorsi
Criticità reale
- DAE presente ma chiuso in ufficio
- Batterie o piastre scadute
- Personale che teme responsabilità legali
- Personale si fa prendere dal panico
Ricorda:
Nelle palestre la presenza del defibrillatore è OBBLIGATORIA, il personale formato nell’utilizzo del DAE, a rotazione, deve sempre essere presente durante lo svolgimento delle attività sportive.
La prima decisione che salva tempo: qualcuno deve coordinare
Non serve essere un sanitario, basta che una persona prenda l’iniziativa e assegni i ruoli in modo chiaro e diretto.
Una frase semplice come:
“Tu chiama il 112, tu vai a prendere il defibrillatore, io inizio il massaggio”
può ridurre di oltre un minuto i tempi di intervento.
Come suddividere i compiti nei primi minuti
Persona 1 – Chiamata ai soccorsi
- Chiama subito il 112
- Attiva il viva voce
- Resta in linea con l’operatore
Quando disponibile, è consigliabile utilizzare l’app Where Are U, che:
- trasmette automaticamente la posizione
- riduce errori di localizzazione
- accelera l’arrivo dei soccorsi
Il valore del viva voce durante l’emergenza
Tenere il telefono in viva voce consente all’operatore di:
- guidare il massaggio cardiaco
- correggere eventuali errori
- indicare quando utilizzare il defibrillatore
- aiutare i presenti a mantenere la calma
Questa funzione è particolarmente utile in grandi edifici, eventi e luoghi affollati, luoghi isolati o senza possibilità di definire una posizione esatta.
Persona 2 – Recupero del defibrillatore
- Si dirige immediatamente verso il DAE più vicino
- Non chiede conferme e non si ferma
Questo è il motivo per cui il defibrillatore deve essere:
- ben segnalato
- accessibile senza chiavi
- posizionato in un punto noto a tutti
Persona 3 – Inizio del massaggio cardiaco
- Avvia subito la rianimazione cardiopolmonare
- Continua fino all’arrivo del DAE
- Segue le indicazioni dell’operatore del 112 in viva voce
Se la persona si affatica, un altro soccorritore deve subentrare senza interrompere il massaggio.
Persona 4 (se presente) – Gestione dell’ambiente
- Allontana i curiosi
- Libera lo spazio intorno alla vittima
- Riduce il rumore e il caos
Questo ruolo è fondamentale in ristoranti, scuole, uffici open space ed eventi pubblici.

Gli errori più comuni quando sono presenti più soccorritori
- Tutti parlano, nessuno decide
- Più persone chiamano i soccorsi, nessuna inizia il massaggio
- Il defibrillatore viene cercato troppo tardi
- Tutti aspettano qualcuno “più esperto”
La rapidità nasce dalla chiarezza dei ruoli, non solo dall’esperienza individuale.
Perché questa organizzazione deve essere prevista prima
Nei luoghi di lavoro e aperti al pubblico, questa suddivisione:
- può essere inserita nei piani di emergenza
- può essere simulata durante la formazione
- riduce drasticamente i tempi reali di risposta
Anche una semplice indicazione vicino al DAE come
“Chiama – Prendi – Massaggia” può aiutare a superare il blocco iniziale.
Nel caso i soccorritori siano solo 2 o unico soccorritore, ognuno rivestirà più ruoli:
Opertaore 1. Avvia la chiamata al 112 in viva voce e inizia la rianimazione cardiopolmonare
Operatore 2. Prende il defibrillatore